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4 agosto 2012

Fine settimana

Venerdì, 3 agosto

Il clou della giornata sarà il trasferimento a Rodellar, in Aragona, nuova sede di lavoro di Francesca. Accompagniamo il ragazzo al lavoro (ormai la strada con le rotonde non ha più segreti per noi) e ci fermiamo poi alla rotonda della Lidl per fare un po' di spesa. Paolo rimane affascinato da un mai più senza: un misuratore di distanza a ultrasuoni che si aggiunge alle nostre spese vacanziere. Io invece voglio ritornare al Jardiland per comprare vasi e terra necessari per le piante acquistate ieri. Riusciamo a trovare tutto, persino il tessuto non tessuto da mettere sotto i vasi secondo i preziosi consigli del nostro dott giardiniere di Fano e anche le bocce per trattenere l'acqua, preziose per i giorni di assenza di Lorenzo. Il brutto è che poi a casa mi tocca lavorare sotto il sole, ma riesco a superare la prova senza svenire neanche una volta. Soddisfatta dell'opra attendo l'arrivo di Lorenzo sollecitandone il plauso.

Ora tocca partire, anche se l'atmosfera è torrida. Non è il caso di vestirsi da montagna e mi attrezzo con il consueto abbigliamento da caldo: canotta e sandali.

Si va verso Lleida, poi verso Huesca e siamo in Aragona. Si esce dalla superstrada all'altezza di Bierge e poi sono tutte curve fino a Rodellar. Siamo dentro il parco naturale di Guara. Il paesaggio è simil Puglia: ulivi a non finire su terra brulla e riarsa. Poi compaiono i monti (pre Pirenei) e un po' di bosco. Il nostro alloggio è una piacevolissima sorpresa: l'Apartahotel Valle de Rodellar, dove scopriamo di aver diritto ad un appartamento con due camere, bagno, soggiorno-cucina e terrazzino con vista sulla sierra!! Roba da affittarlo come casa! É l'ideale per venirci in compagnia di amici che tanto il prezzo è sempre quello (90 euro al giorno con lenzuola e asciugamani, 80 senza).

Ci riposiamo un po' e poi andiamo a piedi a Rodellar centro, paesino di pietra semi abbandonato frequentato solo da arrampicatori e altri arditi che scendono nei canyon in qualsiasi modo (canyoning). Di li raggiungiamo Kalandraka, il rifugio di Francesca dove gli sportivi gozzovigliano e giocano a bigliardo. É un bel posto, comunque, e ceniamo li ottimamente, serviti dai ragazzi su cui Francesca impera. Per tornare ci riforniscono di torce da testa che ci consentono di vedere dove mettiamo i piedi. 

Sabato 4 agosto

Risveglio e prima colazione e poi ci organizziamo che i ragazzi vogliono stare un po' da soli. In paese abbiamo adocchiato un negozietto di ceramica e articoli sportivi dove speriamo di trovare la piastrella che vorrebbe Adelaide. Niente piastrelle, ma riesco a scheggiare una paperella che a questo punto compriamo come ricordo. Una breve visita esterna alla grande chiesa sconsacrata e poi decidiamo di andare a visitare Alquezar, città castello a 40 minuti da qui.

Al ritorno ci concediamo un bagno rinfrescante nella piccola piscina sotto gli ulivi, insieme ai bambini che fanno gli schizzi. La sera Lo cena con noi, mentre scenografici fulmini disegnano ZOT nel cielo tra le nubi. E' bello.





permalink | inviato da ludus49 il 4/8/2012 alle 21:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa


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